Il miele

 delle 

nostre regine.

“L’amore per la natura 

dà solo cose buone”

             (San Francesco d’Assisi)

“Il protagonista era diventato apicoltore per amore dell’oro, non era avido di ricchezze ma cercava in ogni cosa ciò che alquanto singolarmente egli chiamava l’oro della vita. La vita era un’ape d’oro, una strana ape d’oro che brilla in lontananza, si leva in volo, si inebria di profumo in profumo, cozza contro le vetrate del sole e cerca, nell’immensità del cielo il nettare del proprio fiore.  E il miele è un sole che si coltiva e per fare un bel sole ci vuole tempo”

                                                                                                                                                                             (da “L’apicoltore” di Maxence Fermine)

La storia del Miele?

La Nostra Storia

Benvenuti a tutti Voi.

Grazie per aver scelto di visitare questo sito, studiato al fine di presentarVi un mondo complesso e  ricco di mistero e fascino.

Le api sono sempre state come delle compagne per l’uomo, ma sembra che con il passare dei secoli  l’uomo stesso si sia dimenticato di quanto esse siano importanti.

La mancanza di sensibilità sta portando alla morte queste creature, ormai sempre più indifese e minacciate da avversari visibili ed invisibili.

Ho deciso di presentarVi la mia storia, ma credo che sia la stessa che ognuno di noi vive quando crede profondamente in qualche cosa.

Essendo sempre cresciuta a contatto con la Natura e avendo sempre letto libri e riviste sulle api, decisi di fare il grande passo e acquistare il mio primo alveare.

Ogni volta che aprivo il tetto della mia arnia per fare dei controlli mi rendevo conto della complessità e della maestosità del mondo delle api,  così decisi di specializzarmi sempre di più in quello che stavo facendo.

Più leggevo e studiavo e più mi  rendevo conto di quanto fossi piccola… di quanto siamo piccoli noi esseri umani.

E oggi sono qui, con la mia tuta, i miei guanti e la mia maschera a fare il possibile per renderVi partecipi del perché ho deciso di far mio un lavoro ricco di difficoltà con il clima in continua evoluzione, i nuovi e vecchi parassiti e altre avversità, ma che mi dona, nonostante il sudore, il sorriso.

Avete idea di cosa voglia dire vedere sfarfallare una giovane ape dalla cella e muovere i suoi primi “passi”? O vedere le tue apette correre da una parte all’altra del favo e che con i loro occhietti ti guardano mentre fanno il loro lavoro, esattamente come un bambino gioca sul tappeto in sala mentre i genitori lo guardano con amore… quanto pensate che sia calzante questo paragone?

…Continuate a seguirci